Mostre: i frati Cappuccini fra storia, arte e devozione (Tabloid)

Pubblicato il 10 aprile 2015 alle 10:48 da Stefano Villa

Al museo dei Beni culturali Cappuccini di Genova fino al 28 giugno prossimo il cammino fra memorie e attualità di questi frati, grandi figure di Cappuccini del ‘900, opere d’arte legate alla loro spiritualità, come racconta anche il servizio online del programma Tabloid della Città metropolitana di Genova.

Una storia di fratellanza, devozione, servizio, serenità e semplicità. E’ quella dell’Ordine dei frati minori Cappuccini ai quali il Museo dei Beni Culturali Cappuccini di Genova dedica la mostra antologica “Un secolo … di Cappuccini” con i patrocini del Comune, della Città metropolitana di Genova e della Regione aperta sino al prossimo 28 giugno. 

 

 

La troupe del programma video Tabloid della Città metropolitana ha realizzato, grazie alla disponibilità di Fra Vittorio Casalino, un ampio servizio sulla mostra che fra cronache, diari, libri, fotografie e molta altra documentazione attraversa il cammino dell’ordine nato quasi cinque secoli fa, nel 1528, soffermandosi su grandi e indimenticabili figure di frati cappuccini del ventesimo secolo, come padre Umile da Genova (1898-1969), fondatore dell’opera sociale Sorriso Francescano, padre Cassiano da Langasco (1909-1998) studioso, archivista ed esperto d’arte o padre Luca Spazzini (1924-2014) medico e missionario in Centrafrica.

 

"Un secolo di...Cappuccini" è il titolo della mostra sull'ordine dei frati minori francescani a Genova fino al 28 giugno prossimo

“Un secolo di…Cappuccini” è il titolo della mostra sull’ordine dei frati minori francescani a Genova fino al 28 giugno prossimo

Il percorso sulle radici dei Cappuccini è scandito anche da opere d’arte che hanno stimolato la spiritualità di questi frati, come il San Francesco nel deserto dipinto da Bernardo Strozzi (Genova, 1581 – Venezia, 1644), il Crocefisso ligneo di Anton Maria Maragliano (Genova, 1664 -1739), uno splendido rilievo ligneo raffigurante lo Svenimento della Vergine di un anonimo scultore olandese della fine del XV secolo, le tavole che formavano il polittico di San Barnaba attribuito a Giovanni di Pietro da Pisa (documentato a Genova dal 1401 al 1423), presentato dopo un lungo e impegnativo restauro per riportare in luce tutta la pienezza della sua bellezza artistica e l’originale chiave di lettura.

Per info su mostra ed eventi tel.  010-8592759 info@bccgenova.org – www.bccgenova.org

 




 
  10/04/2015 - 10:48 - Notizie Metropolitane 2015 / 99 / 26547

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