Settembrin, reportage sull’apertura del by-pass per la Val Graveglia (video di Tabloid)

Pubblicato il 27 novembre 2015 alle 14:00 da Stefano Villa

Dal 21 novembre la nuova porta della vallata libera dal traffico pesante l’abitato  e da pericolose e difficili strettoie tutta la circolazione. Nelle immagini del programma della Città metropolitana l’inaugurazione e le tappe dell’opera.  Inaugurazione_variante_10Libera l’abitato da 300 passaggi al giorno di mezzi pesanti (le cave di Ne forniscono fra il 20 e il 30% dei materiali inerti di tutta la Liguria) e tutta la circolazione da un chilometro di difficili e pericolose strettoie all’imbocco della Val Graveglia.Dal 21 novembre scorso la variante di Settembrin alla provinciale 26 è finalmente la nuova porta della vallata.  A inaugurare quest’opera, tanto attesa e voluta dal territorio quanto impegnativa e faticosa da realizzare, c’era il sindaco della Città metropolitana Marco Doria insieme ai sindaci di Carasco, Massimo Casaretto, di Cogorno Enrica Sommariva e di Ne, Cesare Pesce (i tre Comuni sul tracciato del by-pass), i consiglieri regionali Luca Garibaldi e Claudio Muzio, rappresentanti delle istituzioni, tanti cittadini e l’ex commissario della Provincia Piero Fossati che aveva avviato il progetto e seguito a lungo i lavori della variante. Il programma Tabloid della Città metropolitana di Genova ha realizzato un reportage della giornata, raccogliendo le voci degli amministratori locali e ripercorrendo per immagini le tappe dell’opera.Tre ponti d’acciaio (compreso quello di Santa Lucia risalendo la vallata), un viadotto sopraelevato di 3,5 metri rispetto all’argine  del torrente per meglio consentire il deflusso delle piene, una carreggiata di oltre un chilometro larga sette metri più banchine e marciapiedi sono le strutture della nuova variante cofinanziata dalla Regione con 6 milioni di euro, con 1,8 milioni dalla Provincia, ora Città metropolitana, che ne ha curato anche progetti, appalti e direzione lavori, con 1,050 dal Ministero dell’Economia e 200.000 euro dagli enti della vallata. I fondi sono arrivati in tre lotti: il primo nel 2007 per la rotatoria all’imbocco, il secondo dal 2009 per la costruzione del ponte di Santa Lucia e poi dal 2011 per il cantiere sull’intero tracciato, con il varo di altri due ponti d’acciaio nel 2013 sino alle asfaltature finali, con diecimila quintali di sottofondo e altrettanti di manto stradale. Ora il nuovo by-pass è davvero pronto.




 
  27/11/2015 - 14:00 - Notizie Metropolitane 2015 / 330 / 29353

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