Depurazione delle acque: pronto progetto impianto Chiavari, apre cantiere a Rapallo

Pubblicato il 15 luglio 2016 alle 14:58 da Filippo Cartosio

Questa mattina Conferenza dei servizi preliminare sul depuratore di Chiavari: sarà pronto nel 2.022 e servirà un bacino di 210.000 abitanti equivalenti. Il 22 luglio sarà la volta del depuratore di Cornigliano (D.a.c.). A Rapallo consegnata l’area di cantiere al vincitore della gara d’appalto: entro 90 giorni il progetto definitivo. Pignone: “Impegni rispettati”.
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Si procede a grandi passi verso la messa a norma della depurazione delle acque dell’intero Levante genovese (Golfo Paradiso e Tigullio), e si avvicina così per la Città metropolitana di Genova e i suoi Comuni l’uscita dalla procedura di infrazione Ue: dopo l’inaugurazione dei depuratori di Santa Margherita Ligure (2013) e di Recco (lo scorso 27 giugno, alla presenza del ministro dell’ambiente Galletti che ha elogiato la rapidità di costruzione come frutto della collaborazione fra Enti Locali) Città metropolitana oggi annuncia altre due importanti novità: a Rapallo è stato firmato il contratto col raggruppamento di imprese vincitore dell’appalto per il depuratore cittadino, e quindi entro 90 giorni verrà presentato il progetto con annessa consegna alle imprese vincitrici dell’area di cantiere in località Ronco, mentre per quanto riguarda il Tigullio Orientale si è svolta questa mattina la Conferenza dei servizi preliminare, ovvero la riunione di tutti gli enti coinvolti (Regione Liguria, Comuni, Soprintendenza, Asl, Capitaneria di porto) in cui Città metropolitana ha presentato il progetto preliminare dell’impianto comprensoriale, che sarà ubicato nell’area della Colmata di Chiavari come deliberato lo scorso settembre dall’Assemblea d’Ambito – l’organo composto da tutti i sindaci del territorio metropolitano – e poi approvato dal Consiglio metropolitano. 

L’avvio dei lavori per la costruzione dell’impianto di Rapallo, con la firma del contratto e l’imminente consegna dell’area di cantiere, è stata resa possibile dalla sentenza del Tar che ha respinto il ricorso presentato dall’Ati arrivata seconda nella gara d’appalto indetta dal gestore (Iren/IreTi). Pochi giorni fa, con il deposito delle motivazioni della sentenza, IreTi ha potuto avviare le procedure con l’Ati vincitrice. 

Quanto all’impianto di Chiavari, la Conferenza dei servizi è stata convocata in seguito alla conclusione dell’approfondito lavoro preliminare svolto sempre da Iren/Ireti, che ha portato a produrre una corposa serie di documenti: il progetto preliminare con studio di fattibilità tecnico-economica, la relazione di scoping (analisi dei costi-benefici sotto il profilo ambientale), l’inquadramento urbanistico, quello paesistico e infine una relazione tecnica con elenco di tutti gli interventi da realizzare, in particolare sulle condotte che convoglieranno al depuratore le acque reflue dei diversi comuni collegati.  

Il depuratore comprensoriale di Chiavari, che sarà operativo fra 5 anni, nel 2.022, servirà un’area di circa 210.000 abitanti equivalenti, avrà un sistema di depurazione basato sulla moderna ed efficiente tecnologia a membrane e potrà fornire acqua ai porti turistici di Chiavari e Lavagna, che hanno notevoli dimensioni e un grande fabbisogno di acqua, che ad oggi soddisfano attingendo alla rete dell’acqua potabile. 

Un aspetto importante del progetto di Chiavari è che la costruzione del nuovo depuratore consentirà di chiudere l’attuale impianto di depurazione sito nella zona di Preli, un’area di poco meno di 6.000 metri quadrati e di grande pregio urbanistico, che potrà così essere restituita alla città di Chiavari come spazio pubblico che il Comune potrà riqualificare e valorizzare. 

L’impegno di Città metropolitana a mettere a norma la depurazione delle acque nel proprio territorio di competenza non si arresta con i depuratori di Rapallo e Chiavari: fra una settimana, venerdì 22 luglio, è convocata da Conferenza dei servizi relativa al D.a.c., il ‘Depuratore Area Centrale’ della città di Genova, sito a Cornigliano, anch’esso oggetto di un progetto di adeguamento alle norme comunitarie. 

Enrico Pignone, consigliere delegato all’ambiente della Città metropolitana, afferma: “L’Ente di area vasta, con questi atti, mantiene l’impegno preso verso i cittadini di adeguare gli impianti di depurazione del territorio alle normative europee, e, per quel che riguarda il Tigullio Orientale, dà seguito alla decisione presa nel settembre 2015 dall’Assemblea d’Ambito, che individuò come preferibile fra diverse opzioni proposte proprio il depuratore comprensoriale unico nell’area della Colmata a mare in Chiavari, sia per l’adeguatezza sotto il profilo tecnico-impiantistico, sia per la maggior convenienza economica, sia infine per la più agevole realizzazione e gestione”.




 
  15/07/2016 - 14:58 - Notizie Metropolitane 2016 / 196 / 31402

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