Periferie, nella Città metropolitana la riqualificazione parte dalle scuole

Pubblicato il 01 settembre 2016 alle 15:17 da Stefano Villa

Interventi per 16 milioni nelle superiori che diventeranno ‘civic center’ con servizi, strutture, iniziative aperte. 14,5 milioni per le strade, 9 per gli interventi nei Comuni nel progetto dell’ente da 40 milioni per il Bando nazionale periferie. Soffitti_Nautico_Camogli_00

Dalle colonnine per bici e scooter elettrici ai sistemi per monitorare la formazione del ghiaccio sulle strade. La riqualificazione delle periferie di Genova metropolitana in una rete di interventi catalizzata da scuole più sicure, avanzate e aperte come ‘civic center’ anche alle attività sociali, culturali e sportive per tutti, dai giovani agli anziani, con maggiore sicurezza e migliore percorribilità delle strade metropolitane di collegamento, riqualificazioni edilizie e urbanistiche innovative e crescita della resilienza del territorio per rispondere in modo efficace e sostenibile ai cambiamenti ambientali e climatici e al rischio idrogeologico.

E’ il fulcro del progetto integrato, con il pieno coinvolgimento dei Comuni, della Città metropolitana di Genova che prevede complessivamente interventi e azioni per 40 milioni di euro (39.998.616) dei quali l’ente ha chiesto il finanziamento nel bando nazionale del programma straordinario (DPCM 25 maggio 2016) per la riqualificazione e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia.

Oltre 16 milioni sono destinati alle scuole superiori, 14,6 alle strade, 2,9 alla riduzione del rischio idrogeologico e 6,3 milioni a scuole e servizi nei Comuni, promuovendo l’inclusione.

Il progetto si sviluppa in 15 Comuni dalla periferia genovese di ponente tra Sampierdarena e Voltri al fondovalle dei torrenti Polcevera, Scrivia e Stura e si coordina anche con quello proposto nello stesso bando dal Comune di Genova per i quartieri di Sampierdarena, Campasso e Certosa.

Il progetto della Città metropolitana – dice il sindaco Marco Doriariqualifica e rende più sicure sotto ogni profilo, dalle norme antincendio a quelle antisismiche, le scuole che attraverso l’innovazione tecnologica, concezioni e funzioni anche nuove degli spazi potranno dare impulso alla riqualificazione urbana delle periferie, diventando fulcro di servizi, relazioni fra le generazioni, cultura, sport e socialità a beneficio dell’intera comunità, in un insieme integrato di interventi che aumentano la sicurezza della rete stradale, migliorano l’accessibilità, promuovono l’inclusione nelle periferie e riducono i rischi idrogeologici.”

Le scuole superiori lungo gli assi del progetto (Fermi, Mazzini, Gobetti, Calvino, Lanfranconi, Gastaldi-Abba, Gaslini, Primo Levi) riqualificate anche con servizi, impianti sportivi, dotazioni innovative come le colonnine per alimentare bici e scooter elettrici, zone wifi, illuminazione pubblica a led, pavimentazioni esterne ‘permeabili’ al posto degli asfalti tradizionali potranno diventare civic center – dice Marco Doria – con auditorium, biblioteche, librerie, piccole cartolerie, bar-caffetterie, sedi di società culturali o sportive. Negli anni ’90 l’inserimento della facoltà di Architettura nel centro storico genovese alle spalle del porto è stato un esempio molto positivo e ora la Città metropolitana vuole riproporre e diffondere lo spirito di quella sfida anche nelle periferie”.

Gli ambiti del progetto, approvato con atto del sindaco metropolitano che ne ha coordinato con i consiglieri delegati la redazione, curata dallo staff tecnico della direzione generale, sono due: Genova – Polcevera – Scrivia e Genova – Voltri – Stura.

Il primo comprende i quartieri del ponente genovese, da Sampierdarena a Sestri e lungo l’asse del Polcevera Rivarolo, Trasta, Bolzaneto segnati da marginalizzazione sociale e degrado urbano, i Comuni di Sant’Olcese, Serra Riccò, Campomorone, Ceranesi e Mignanego e quelli di Busalla, Ronco Scrivia, Isola del Cantone e Vobbia nel fondovalle dello Scrivia. Il secondo comprende i quartieri di Pegli e Voltri e i Comuni di Mele, Masone, Campo Ligure, Rossiglione e Tiglieto che condividono con il ponente genovese molte criticità, come la marginalità sociale, il disagio giovanile e la carenza di servizi.

La rete stradale metropolitana è il ‘fil rouge’ di collegamento fra le periferie urbane delle vallate e quelle cittadine. Per questo ne saranno riqualificati e messi in sicurezza, anche sperimentando sistemi per monitorare le formazioni del ghiaccio, gli assi primari (le provinciali 35 dei Giovi, 226 della Valle Scrivia, 456 del Turchino) e altre arterie che vi confluiscono, migliorando la sicurezza, la resilienza urbana e la fruibilità del territorio con effetti positivi sul trasporto pubblico e privato, i tempi e la qualità della vita dei cittadini.

La riduzione dei rischi idrogeologici si svilupperà in interventi lungo l’area sportiva a Ronco Scrivia, sul rio Razeto a Ceranesi, con un nuovo ponte sul rio Sardorella a Sant’Olcese e migliorando l’accessibilità in sicurezza ai poli di servizio a Tiglieto.Torrente_in_piena

Il progetto che dovrà essere interamente finanziato dal Bando nazionale, dopo la sottoscrizione delle intese necessarie (convenzione o accordo di programma) sarà attuato in un quadriennio, con il 90% degli investimenti concentrati nei primi due anni.

Il tetto massimo del finanziamento è di 40 milioni per ogni Città metropolitana e gli interventi inseriti nel progetto sono stati selezionati fra tutti quelli proposti (per 106 milioni di euro) dall’ente e dai Comuni, secondo le priorità stabilite dal sindaco metropolitano (interventi per gli edifici scolastici, sulla circolazione e la mobilità nell’ambito metropolitano, di social housing, per incrementare la resilienza e la mitigazione dei rischi idrogeologici, un intervento per ogni Comune).

Per quasi tutti gli interventi presentati dalla Città metropolitana insieme ai Comuni i progetti sono già definitivi, tranne alcuni preliminari, comunque ammessi dal Bando. Tutte le progettazioni saranno completate entro 60 giorni dalla sottoscrizione della convenzione o accordo di programma.

1) La riqualificazione come civic center delle scuole superiori sull’asse Genova-Polcevera-Scrivia e una nuova struttura per le superiori a Mignanego

Lungo l’asse Genova-Polcevera sono numerosi gli interventi di riqualificazione per le scuole superiori, da Sestri Ponente e Sampierdarena (Lanfranconi, Calvino, Fermi, Mazzini, Gobetti) a Teglia e Bolzaneto (Gastaldi-Abba, Gaslini). Per i nuovi civic center saranno valorizzate, come all’istituto Calvino in via Borzoli, le aree esterne e interne che connettono la scuola al quartiere, dal verde pubblico al campetto di calcio, dalla piscina all’aperto alla biblioteca e soprattutto all’auditorium e aula magna come nuova ‘agorà’. Il Calvino sarà quindi elemento per la riqualificazione urbana del tessuto circostante e al di fuori degli orari scolastici si aprirà a iniziative di quartiere o attività integrate con la scuola.

Per un altro civic center, il liceo Fermi di via Ulanowski a Sampierdarena, è prevista la riqualificazione degli spazi sportivi e multifunzionali, integrandone l’utilizzo didattico e di quartiere in orari e con attività diverse. In questa visione si inserisce anche la riqualificazione delle aree esterne dell’edificio, recuperando strutture in disuso come il campetto sportivo sulla collina sopra la galleria ferroviaria, collegato con una passerella al liceo, che potrebbe essere utilizzato anche dal quartiere di Sampierdarena.

Nelle periferie esterne al capoluogo, a Mignanego, sarà realizzata una succursale per le scuole superiori ristrutturando e riqualificando un edificio dismesso (ex OCL) rivitalizzando il quartiere limitrofo dove ci sono municipio, teatro, società operaia, scuole primarie con un nuovo viale urbano e uno spazio pedonale pubblico, rafforzando la mobilità sostenibile per studenti e cittadini e rendendo più sicuro l’accesso alla stazione ferroviaria.Bando_periferie-Mignanego-soc operaia

Con i nuovi spazi per le superiori Mignanego, intermedio fra Genova e le valli interne, potrà accogliere una quota importante degli studenti genovesi e della Valpolcevera oggi obbligati a raggiungere il polo scolastico in Valle Scrivia, più lontano e sottodimensionato rispetto alla domanda.

Lungo il fondovalle dello Scrivia saranno rafforzate le dotazioni, compresa la nuova palestra, per il polo scolastico superiore Primo Levi a Ronco che avrà anche nuovi spazi per la succursale in un edificio di Busalla.

A Ronco Scrivia la riqualificazione dei servizi prevede poi il recupero della parte dismessa di un edificio pubblico per creare un polo sociale con spazi e attrezzature innovative per la tutela e assistenza dei minori nel disagio segnalati dall’Autorità giudiziaria che potrà essere punto di riferimento per l’intero bacino (50.000 persone) del Distretto socio sanitario.

Altre riqualificazioni riguardano le scuole comunali di Campomorone e interventi a Savignone, Isola del Cantone, Vobbia e Busalla per le scuole comunali e le aree urbane vicine, con strutture per la didattica e per attività sportive, culturali e socio-assistenziali.

2)La riqualificazione delle scuole superiori sull’asse Genova-Voltri-Stura, gli interventi e l’inclusione nei Comuni

Nuove alleanze fra scuole, servizi e territorio nel ponente genovese. Una sarà a Voltri, polo scolastico d’eccellenza con il fulcro nel liceo Lanfranconi, integrato con un centro servizi non solo locale.

La seconda nascerà a Pegli dalla riqualificazione del liceo classico Mazzini e del museo che vi si collega.Tabloid_controsoffitti__Lanfranconi

Nelle aree urbane lungo lo Stura sono inoltre previsti interventi a Masone, sull’edificio scolastico comunale e per la riqualificazione degli spazi pubblici e di quelli di aggregazione ludico-sportiva e sociale.

A Campo Ligure (che ha aderito al progetto europeo Mayors in Action di cui la Città Metropolitana è capofila) è prevista la riqualificazione energetica e la messa in sicurezza del palazzetto dello sport che potrà diventare fulcro per le attività sportive, culturali e di aggregazione giovanile dal ponente genovese al basso Piemonte.

A Rossiglione la riqualificazione del centro storico del borgo inferiore e la sistemazione e messa in sicurezza dei percorsi pedonali e delle zone di sosta si integrerà con un centro di servizi locali, asilo nido, centro sociale e spazi sportivi e ludici.

3) Gli interventi sulla viabilità metropolitana delle periferie, monitoraggio del ghiaccio

La riqualificazione e la messa in sicurezza delle strade della Città metropolitana che uniscono le periferie del territorio, per il miglioramento della mobilità pubblica e privata, la fruibilità delle vallate e i collegamenti fra centri abitati e borghi prevede sistemazioni, consolidamenti delle carreggiate e delle canalizzazioni delle acque piovane, nuove protezioni laterali e nuove asfaltature per 14.575.000 euro complessivi con interventi su molti tratti delle provinciali 35 dei Giovi (nei Comuni di Mignanego, Busalla, Ronco Scrivia, Isola del Cantone) 226 della Valle Scrivia (nei Comuni di Torriglia, Montoggio, Casella, Savignone e Busalla), 456 del Turchino (nei Comuni di Mele, Masone, Campo Ligure e Rossiglione), 2 di Sant’Strada_guard_railOlcese, 3 di Crocetta d’Orero (nel Comune di Serra Riccò), 8 di Vobbia (Isola del Cantone e Vobbia), 9 di Crocefieschi (Busalla, Crocefieschi e Vobbia), 11 della Valbrevenna e 43 della Torrazza (Sant’Olcese).

Nel progetto è inserita anche l’iniziativa pilota per un sistema di monitoraggio della formazione del ghiaccio sulle carreggiate, attraverso sensori di temperatura e del punto di congelamento che permetteranno di ottimizzare gli interventi necessari.Neve_00




 
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