Piscina Comprensoriale Valle Scrivia: intesa per garantire il servizio fra Città Metropolitana, Comuni, Unione dello Scrivia e gestore

Pubblicato il 07 settembre 2016 alle 12:04 da Stefano Villa

La Città metropolitana, proprietaria dell’impianto ma senza più lo sport fra le funzioni fondamentali, trasferirà all’Unione dei Comuni dello Scrivia il contratto con il gestore, garantendo un contributo al servizio di 210.000 euro in tre anni.Piscina_Ronco_S_01

La piscina comprensoriale coperta di Ronco Scrivia continuerà ad essere fulcro per il nuoto e l’aggregazione sportiva e sociale di tutta la vallata e dei comprensori vicini.

Per garantire il servizio dell’impianto, in funzione dal 1984 e realizzato dall’allora Provincia di Genova, è stata raggiunta una nuova intesa fra la Città Metropolitana, subentrata con la legge Del Rio all’ex Provincia, Unione dei Comuni dello Scrivia e la società che gestisce la piscina, Aquarium Valle Scrivia.

Un atto del sindaco metropolitano Marco Doria nel febbraio scorso aveva mantenuto in vigore sino alla fine del 2016 il contratto di gestione attuale (per un contributo annuale complessivo di 178.661 euro), avviando però contemporaneamente un confronto urgente con i Comuni della vallata perché fra le funzioni fondamentali della Città Metropolitana, nata dalla legge 56/2014 con competenze anche nuove e diverse rispetto all’ex Provincia, non c’è più lo sport, trasferito alla Regione per la programmazione e ai Comuni, singoli o in forma associata, per la gestione. Di conseguenza l’Ente non potrebbe mantenere oltre la titolarità del contratto con il gestore dell’impianto, stipulato nel 2009 sulla base di una convenzione fra l’ex Provincia e i Comuni di Busalla, Casella, Crocefieschi, Isola del Cantone, Montoggio, Ronco Scrivia, Savignone, Valbrevenna e Vobbia per le rispettive compartecipazioni economiche alla gestione della piscina comprensoriale.

Dal confronto fra Città Metropolitana, i Comuni della Valle Scrivia, la loro Unione e la società di gestione sono emerse le disponibilità necessarie ad assicurare continuità al servizio. La Città Metropolitana trasferirà così all’Unione dei Comuni, con parziali modifiche novative, il contratto con la società Aquarium Valle Scrivia e garantirà sino al 2019 un contributo economico al servizio di 70.000 euro annui, ossia 210.000 euro complessivi.

I nove Comuni della vallata contribuiranno annualmente alla stessa gestione con 88.850 euro complessivi, aumentando il loro impegno economico rispetto al passato di 15.850 euro l’anno.

La società Aquarium Valle Scrivia attraverso la rinegoziazione del contratto e una maggiore autonomia sugli orari di apertura (nel rispetto di un minimo di 50 ore settimanali) e gli aggiornamenti delle tariffe (mantenendo comunque una tariffazione agevolata per tutti i residenti dell’Unione dei nove Comuni) è stata disponibile a rimodulare il contributo degli enti locali per il servizio che sino al 21 settembre 2019, data di scadenza del contratto, sarà di 158.850 euro annui.

Sarà l’Unione dei Comuni a ricevere le quote concordate dalla Città metropolitana e dai Comuni e a versarle poi al gestore. Nelle prossime settimane, prima del via definitivo all’intesa, i suoi contenuti saranno discussi dai Consigli dell’Unione e dei nove Comuni della vallata.




 
  07/09/2016 - 12:04 - Notizie Metropolitane 2016 / 250 / 31696

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