Tesoro vivo e insostituibile, Unicef e Galliera sostengono il latte materno (video di Tabloid)

Pubblicato il 01 giugno 2017 alle 12:27 da Stefano Villa

Con più di cento elementi bioattivi il latte materno è un vaccino naturale e un determinante di salute inimitabile e imparagonabile a qualsiasi latte artificiale spiega il neonatologo Massimo Mazzella del Galliera, ospedale “amico dei bambini” Unicef.latte materno

Dopo la seconda Guerra Mondiale per rispondere alle emergenze e alle drammatiche condizioni dei bambini le Nazioni Unite costituirono l’UNICEF e quando l’organizzazione ONU per l’infanzia divenne permanente assunse come simbolo una mamma con il suo bimbo per sostenere la nutrizione, le cure per la salute materna e infantile, l’istruzione e i diritti dei bambini. Per questo l’Unicef promuove anche il latte materno, tessuto vivo, insostituibile e fondamentale come autentico determinante di salute e promuove l’allattamento naturale, certificando “amici dei bambini” gli ospedali che attuano in tutte le strutture le migliori pratiche per farlo conoscere e sostenere. In Italia però soltanto il 5% degli ospedali sono certificati Unicef e in Liguria l’unico è il Galliera.
“Il latte materno è un tessuto vivo che evolve – spiega Massimo Mazzella, direttore del dipartimento Materno Infantile degli ospedali Galliera – passando dal colostro, latte speciale dei primi giorni con funzioni nutritive e protettive perché trasmette al neonato il corredo immunologico della mamma, al latte maturo dopo due settimane”.“Il latte materno è fondamentale perché contiene più di cento elementi bioattivi come ormoni, cellule antiinfiammatorie, fattori di crescita, fattori di protezione virale e antibatterica che non si possono trovare in nessun latte artificiale”.“Quello materno è infatti un latte vivo, inimitabile, un vero vaccino naturale e riduce sino a un terzo le morti in culla. L’allattamento al seno oltre che per il bambino ha effetti benefici sulla salute delle madri, perché può ridurre sino al 30% l’incidenza di tumori al seno e dell’ovaio.”Il latte materno va tutelato “perché – dice il dottor Mazzella – la prima immagine, alimentata dalla pubblicità, che associamo a un neonato è quella del biberon, ma non dovrebbe essere così” e poi bisogna sostenerlo “offrendo anche spazi concreti per l’allattamento al seno, i cosiddetti “baby pit stop”. Al Galliera ne abbiamo tre, ma in tutta Genova finora ce ne sono pochissimi.”
Per l’allattamento materno diventerà presto “amica dei bambini” Unicef anche l’Università di Genova, perché d’intesa con il Comitato genovese dell’Unicef il corso di laurea per le ostetriche aumenterà le ore di formazione dedicate in modo specifico all’allattamento naturale. E il presidente dell’Unicef Genova, Franco Cirio, annuncia una nuova importante iniziativa dell’organizzazione Onu per i bambini: “una task force dei diritti, pronta a intervenire dovunque ci saranno violazioni.”




 
  01/06/2017 - 12:27 - Notizie Metropolitane 2017 / 151 / 33930

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