Genova, Medaglia della Liberazione a 14 partigiani dal ministro Pinotti con le istituzioni

Pubblicato il 11 settembre 2017 alle 13:44 da Stefano Villa

Il ministro Roberta Pinotti alla consegna delle medaglie della Liberazione con il sindaco di Genova e della Città metropolitana Marco Bucci e il prefetto Fiamma Spena

 

Alla cerimonia con il ministro della Difesa il sindaco di Genova e della Città metropolitana Marco Bucci, il prefetto Fiamma Spena, l’assessore regionale Ilaria Cavo, la consigliera metropolitana Laura Repetto, il presidente Ilsrec Mino Ronzitti.

La Repubblica “ringrazia uomini e donne della Resistenza perché la loro lotta ha consentito la sua nascita”. Lo ha detto a Genova il ministro della Difesa Roberta Pinotti durante la cerimonia di consegna della Medaglia della Liberazione a quattordici partigiani e partigiane a Palazzo Doria Spinola, alla presenza del prefetto Fiamma Spena, del sindaco di Genova e della Città metropolitana Marco Bucci, dell’assessore regionale Ilaria Cavo, del presidente Ilsrec Mino Ronzitti e della consigliera metropolitana Laura Repetto.
Con la consegna di queste medaglie “riviviamo un’altra cerimonia bellissima – ha detto Roberta Pinotti – perché a Genova e in Liguria la partecipazione alla Resistenza fu molto alta e dopo la consegna di 189 medaglie lo scorso anno a Palazzo Ducale sono felice di consegnarne altre a questo gruppo di uomini e donne che mi emoziona perché esprime i valori della mia formazione, valori che sento miei da sempre.”

premiazione partigiani sett 11 2017 foto 4

 


Il sindaco di Genova, Comune medaglia d’oro al valor militare della Liberazione, e della Città metropolitana, medaglia d’oro al valor civile per l’azione delle sue popolazioni nella Resistenza, ha detto ai partigiani “per me è davvero un piacere essere qui e vi parlo dal cuore. Avete fatto cose importanti, ci avete dato la libertà e ne siamo orgogliosi. Avete compiuto scelte di vita difficili e importanti e per alcuni ha significato mettere in gioco la vita stessa con il coraggio e valori importanti. Dobbiamo ricordarlo e rifletterci anche in questo periodo per la città e per tutti i genovesi, per le scelte che dovremo fare nel presente e soprattutto per il futuro, affinché Genova torni ad essere la prima città del Mediterraneo. Oggi ci troviamo davanti scelte fondamentali per lo spirito di questa città e dobbiamo farle soprattutto per le future generazioni e tutti i nostri figli. Grazie per il vostro esempio che dobbiamo saper seguire.” Per il prefetto Spena la cerimonia di oggi “è un momento di grande emozione per la storia di questa città e della Repubblica”. Mino Ronzitti, presidente dell’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea (Ilsrec) ha salutato “i giovani partigiani” che hanno saputo mantenere “la schiena dritta senza piegarla mai” e i loro sono “volti e occhi di uomini e donne che hanno contribuito a scrivere la storia, a prezzo di immani sofferenze, per riscattare il Paese e darci la libertà a loro negata.” L’assessore regionale Cavo ha detto “si rinnovano anche oggi la memoria e i valori di democrazia, pace, solidarietà e uguaglianza della Resistenza e fondativi della Costituzione per conoscere e approfondire pagine fondamentali della nostra storia.” Laura Repetto nel suo saluto ai partigiani insigniti della Medaglia della Liberazione ha ricordato che “la comunità intera del territorio metropolitano si è conquistata per i suoi sacrifici e il sostegno alla Resistenza la medaglia d’oro al valor civile e a voi oggi va l’abbraccio ideale di tutte le valli e della costa perché ci date forza con la vostra presenza, ci insegnate che tutti insieme ce la possiamo fare.” E il ministro Pinotti in conclusione ha citato anche un’altra resistenza: “dal 11 settembre 2001 è quella contro il terrorismo. Oggi purtroppo vengono usati anche mezzi comuni, come furgoni per portare la morte nei luoghi della convivialità, delle famiglie, dove viviamo la nostra libertà. E’ una scelta criminale dell’odio, ma anche la volontà di contrastare la qualità della democrazia e della libertà che abbiamo conquistato. Per resistere dobbiamo continuare la strada da cui sono nati i valori e i fondamenti della nostra Repubblica, come ci insegnano i partigiani. Non dobbiamo farci cambiare la vita dal terrorismo, ma dobbiamo fare attenzione.”




 
  11/09/2017 - 13:44 - Notizie Metropolitane 2017 / 253 / 34584

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