Nuovi drink senza alcol, a Cogoleto i giovani bevono “con la testa” (Video di Tabloid)

Pubblicato il 19 ottobre 2017 alle 14:08 da Stefano Villa

Con la seconda edizione dell’iniziativa promossa dal Comune con la Asl3 per il benessere e la salute dei ragazzi, con premi ai nuovi cocktail analcolici ideati dai barman cogoletesi. E anche l’alberghiero Bergese punta ai bio drink.cocktail2

Coloratissimi, pieni di gusto e fantasia. Sono i nuovi cocktail, assolutamente senza alcol, ideati dai barman di Cogoleto per la seconda edizione di “Vivi la Vita, bevi con la testa” promossa dal Comune con la Asl 3 e il volontariato, rivolta innanzitutto ai giovani per contrastare gli abusi di bevande alcoliche, estremamente pericolosi e dannosi per la salute, favorendo comportamenti e scelte consapevoli.
“È un’iniziativa molto importante – dice il sindaco Mauro Cavelli – in cui il nostro Comune, con il coordinamento della vicesindaco Marina Costa, insieme alle istituzioni sanitarie promuove con un’idea che trovo geniale esempi di vita positivi per il benessere e la salute delle nuove generazioni, dimostrando che si può bere molto bene senza alcool. I nostri bar hanno risposto alla sfida ideando ottimi cocktail analcolici e diffondere i nuovi drink sarebbe per il territorio e le sue comunità un successo straordinario.” Nella sala consiliare di Cogoleto, alla presenza dell’assessore regionale Sonia Viale e dei ragazzi delle scuole, sono stati salutati con coppe e attestati i bar cogoletesi vincitori dell’edizione 2017: il primo premio della giuria degli esperti è andato al drink 1492, ideato in onore di Cristoforo Colombo dal barman del Cogolitus. Premio menzione al cocktail del Cafè del Mar, Premio dei cittadini al Bar Le Monelle, Premio Colombo al Boca, con riconoscimenti prestigiosi a tutti i bar che si sono sfidati delle creazioni analcoliche, con tante ispirazioni colombiane perché anche Cogoleto rivendica i natali del grande navigatore e scopritore d’America. 
In giuria c’era anche il preside dell’alberghiero Nino Bergese, istituto molto impegnato nelle iniziative per i giovani sul bere consapevole nel progetto Mortaio di Villa Sauli Podestà a Prà con la Città metropolitana di Genova, e i suoi studenti hanno presentato a Cogoleto alcune creazioni molto apprezzate.
“Sono cocktail analcolici – spiega il preside Capizzi – nati nel progetto Officina Bergese che valorizza le eccellenze del territorio sperimentando nuove bevande e lanciando ai giovani delle scuole superiori un messaggio significativo sull’educazione al bere consapevole. Fra i nostri obiettivi c’è anche la partecipazione a concorsi nazionali e uno dei cocktail presentati a Cogoleto ha vinto il primo premio al concorso di Treviso sui biodrink”.
Qual è la ricetta dei cocktail analcolici che il Bergese ha proposto a Cogoleto? Lo spiega Enzo Sejdic, uno dei bravissimi studenti ‘barman’ dell’alberghiero: “nel primo si uniscono aceto, olio sacrum estratto dalle scorze di arancia, limone e lime, zucchero e si lascia riposare la preparazione per 24 ore, aggiungendo poi camomilla e succo di mela biologica.
Il secondo è a base di glassa di aceto balsamico e lime, con succo di mela, succo di pera e uno sciroppo preparato con cannella, zenzero, pepe nero e bacche di ginepro”.
Bere con la testa, senza alcol, significa offrire ai giovani scelte e stili di vita consapevoli per difendere la salute, evitando gli abusi e l’eccessiva confidenza con le bevande alcoliche. Lo sottolinea il presidente della Società italiana di alcologia. “Gli ultimi dati – spiega il dottor Gianni Testino – dicono che i nostri ragazzi hanno stili di vita non buoni, fumano, consumano troppo alcol e usano purtroppo anche sostanze illegali. Abbiamo capito che l’unico modo per penetrare nel loro pensiero è affrontare le questioni in modo interattivo, discutendo con loro, passandogli informazioni e negli ultimi anni abbiamo ottenuto buoni risultati. Quella di Cogoleto è un’iniziativa importante per dire ai giovani che si può essere felici e si può stare in gruppo anche con bevande analcoliche che non fanno male alla loro salute e mantengono tranquillamente le relazioni sociali”.
Il Bergese segna da anni un forte aumento delle iscrizioni e la Città metropolitana di Genova a settembre ha messo a disposizione dell’alberghiero altri locali, acquisendo con un nuovo contratto di locazione 1.950 metri quadrati complessivi nell’edificio ex Ancifap di Sestri Ponente, destinati anche alle esigenze didattiche degli istituti superiori Calvino, Mazzini e Rosselli.
“Abbiamo avuto nuovi spazi per le nostre classi al quarto piano di via Giotto 10, però – dice Angelo Capizzi – abbiamo soprattutto necessità di laboratori, una questione ancora da risolvere perché fra i corsi diurni e quelli serali siamo veramente molto stretti. Il Bergese infatti quest’anno ha 60 classi, 51 diurne e 9 serali e superiamo abbondantemente i 1500 studenti”.




 
  19/10/2017 - 14:08 - Notizie Metropolitane 2017 / 291 / 34865

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